sito web Istituto Professionale Servizi per l'Agricoltura e lo Sviluppo Rurale 'G. Fortunato' - Potenza - Via Torraca n. 13 - 85100 Potenza  - www.ipaafortunatopz.gov.it
foto scorrevoli
  in connessione: 2
  totale visitatori: 1304476

Sono aperte le iscrizioni al corso serale, per info tel. 0971 411749 o pzra010001@istruzione.it     -

lunedi  
16 settembre 2019  
 

 HOME

 
 

 INFO GENERALI
Presentazione
La storia
Il Dirigente Scolastico
Il corpo docente
Il personale ATA
Giornale d'istituto
VideoGiornale
Contatti e recapiti

 
 

  PTOF, Regolam d'Istituto, RAV e PdM
Regolamento d'Istituto
PAI
Organo di Garanzia
RAV - Rapp. di Autovalut.
PTOF 2017 2018
Monitoraggio PDM giugno 2018

 
 

 C.T.S.

Comitato Tecnico Scientifico

 
 

 Erasmus+


 
 

 Alternanza Scuola-Lavoro


 
 

 A scuola di Opencoesione

icona

Il progetto
Galleria fotografica
Video

 
 

 AREA DIRIGENTE

 
 

 AREA DOCENTI

 
 

 AREA EDUCATORI

 
 

 AREA ATA

 
 

 AREA STUDENTI

 
 

 AREA GENITORI

 
 

 PON 2014-2020

Potenziamento percosi alternanza scuola-lavoro
INCLUSIONE E LOTTA AL DISAGIO
Laboratori Didattici Professionalizzanti
Orientamento formativo e ri-orientamento
Reti LAN - WLAN
Ambienti digitali

 
 

 FIxO

Curriculum allievi
Opportunità formative

 
 

Il giornale d'istituto...



sommario





Il tavolo del seminario sui DSA



pubblicato da
SABINA Maria Rosaria
(AD01 - SOSTEGNO area scientifica) 
15/01/2015 12:56:07

I DSA E IL DISTURBO MOTORIO

Una interpretazione alternativa all’individuazione e al trattamento dei disturbi specifici di apprendimento è stata fornita nelll’incontro di formazione per i docenti dell’Istituto Professionale Statale per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale “G. Fortunato” dal prof. Piero Crispiani, dell’università di Macerata nell’aula magna della sede IPSASR di Potenza. Presenti anche la dr. Datena, dirigente dell’U.S.R. Ufficio II- ambito territoriale per la Provincia di Potenza ed alcuni genitori di alunni con DSA. Il saluto del Dirigente scolastico, prof. Angelo Mazzatura ai convenuti ha evidenziato lo spessore professionale ed esperienziale del professor Crispiani, docente ordinario di Didattica generale e pedagogia speciale dell’università di Macerata e Consulente clinico per alunni con DSA, nonché, in passato, docente e di direttore didattico nella scuola primaria. Le importanti testimonianze ed esperienze, raccolte nei diversi libri e pubblicazioni del professore, potranno fornire preziosi suggerimenti e spunti alla platea sul tema specifico. Il contesto sui BES dell’IPASR, ben 110 alunni con BES su circa 700 alunni totali, è stato presentato dalla funzione strumentale inclusione, integrazione ed equità, prof. Sabina, per rilevare l’importanza della formazione per il corpo docente della nostra scuola; la professoressa evidenzia, inoltre, come i docenti dell’Istituto, ricorrano il meno possibile alle misure dispensative, se non in caso di evidenti limiti, dando, invece, ampio spazio alle misure compensative. Tale operato viene applicato al fine di ridurre le difficoltà operative e funzionali e cercare di formare competenze sia attraverso gli strumenti tecnologici, sia attraverso strategie compensative, azioni, tecniche, creatività didattica personale e professionale: tali strategie, infatti, risultano molto vantaggiose nella gestione didattica e operativa in quanto discrete e assai meno invasive, oltre che utilizzabili su tutta la classe. Il tentativo, infatti, è quello di favorire negli alunni con DSA, in risposta ai propri bisogni, competenze compensate che richiamino i concetti di funzionalità ed efficacia, competenze alla base anche della formazione professionale. Secondo il Professor Crispiani le difficoltà vanno suggerite dai genitori ed individuate dai docenti per diventare “sospette” di un disturbo intellettuale, sensoriale, neurologico o motorio e pertanto richiedono la diagnosi da parte di professionisti del settore, evitando “assolutamente” di ricorrere al neuropsichiatra nel caso di un alunno con “sospetto” DSA.
Declina analiticamente il significato di dislessia, discalculia, disgrafia accertandone alla base un disordine motorio e quindi funzionale, per concludere che “chi è dislessico è sempre anche discalculo, disprassico e disgrafico”. La deprivazione motoria oggi è fondamentale nei casi di DSA ed è alla base di distorte “rapidità nell’incipit”, “velocità-precipitazione”, “schemi crociati” e “schemi rotatori”; il linguaggio del dislessico è lento, non perché ci sono disturbi di ordine semantico e fonetico, ma, secondo il professore, di ordine motorio e quindi esecutivo e sequenziale. Una parola scritta bene ma letta male, per sostituzione di foni, si manifesta nel procedere sequenziale della lettura, della scrittura, del calcolo perché c’è un disordine funzionale nell’alunno con DSA il che si traduce in insicurezza e umoralità. Le caratteristiche salienti del dislessico sono la dislateralità e il disordine, quelle del discalculo il disordine sequenziale e spazio-temporale, il tutto correlato al disturbo motorio e alla condizione di dislateralità, intesa in termini di condizione non completamente lateralizzata, con conseguenti inversioni e interferenze nella sequenza e nella successione delle cose. Il professore, a partire da teorie di tipo motorio e neuromotorio, come quella di Orton del 1937 per esempio, fa riferimento alla definizione del DSA nel DSM V sia in lingua italiana (disturbo di apprendimento) sia in lingua inglese (learning disordes) per concordare pienamente con quest’ultima in quanto fa corretto riferimento ad un disordine piuttosto che a un disturbo. Si tratta di una malattia a base neurobiologica ed è ereditaria, facilmente comprensibile nella sua specificità da parte dei biologi che ben conoscono l’anatomia e il funzionamento del cervello di cui il prof. Crispiani offre una puntigliosa descrizione. Fa l’esempio del disordine degli scambi interemisferici oppure del controllo visivo dell’oculomozione governato dalle “magnetocellule”, una rete di neuroni di grandi dimensioni che si dipana dalla retina attraverso il sistema cerebrale e il cervelletto fino ai neuroni del muscoli oculari, specializzata a rispondere in modo particolare agli stimoli che si muovono ed è quindi importante per seguire il bersaglio in movimento. Una caratteristica importante di questo sistema è quella di generare segnali motori durante la lettura, quando gli occhi scorrono sulle lettere che dovrebbero invece fissare. Questo segnale di errore del movimento è rinviato al sistema di oculomozione per riportare gli occhi sul bersaglio; un ruolo cruciale nella fissazione di ogni lettera successiva è svolto dal sistema magnetocellulare, che ne determina quindi la sequenza. Riassumendo, secondo la teoria motorio-prassica, la dislessia è un disturbo delle prassie con particolare riferimento alle sequenze ed alla fluidità delle funzioni esecutive, con interessamento dell’organizzazione spazio-temporale e della dominanza laterale. A domanda specifica del Dirigente prof. Mazzatura sulla eventuale gradualità di livello di dislessia, il prof. Crispiani ritiene che esistano cinque livelli di dislessia e non tre, radicale e non apprezzabile oltre a lieve, medio e grave. Il prof. Crispiani chiarisce ai docenti, su espressa richiesta della prof. Bozza, che non è utile ridurre il carico del compito per gli alunni con DSA e ingrandire il carattere delle lettere dei testi, perché non è nella somministrazione delle verifiche che bisogna differenziare ma nella modalità di valutazione.
Il prof. Crispiani aderente alla rete di ricerca e formazione ITARD mette, infatti, in discussione alcuni aspetti della Legge 170/2010, per essere arrivata troppo tardi rispetto a tante teorie sviluppate: ritiene, infatti, che il disordine esecutivo può migliorare con la riabilitazione e con l’attivazione di sequenze di azione. L’inerzia provoca deperimento, invece, l’attivazione simultanea, coordinata e costante di funzioni permette di riorganizzare i flussi corticali e di potenziamento della loro efficacia; aumentando, altresì, la velocità, si riattivano e fluidificano i movimenti lenti e disordinati. Per ben far comprendere tale presupposto alla correttezza e alla conseguente competenza da costruire nel dislessico, chiama la prof. Sabina a fare una prova di attivazione simultanea di diverse funzioni (uditive, visive, motorie e verbali) per dimostrare come l’inizio è disastroso, la ripetizione delle stesse migliora di volta in volta i risultati poiché migliora la prontezza dell’incipit e, dunque, la giusta velocità e la coordinazione. Consiglia a tutti i docenti di farlo in classe a circa metà lezione per interrompere il calo di attenzione che inevitabilmente subentra durante le lezioni, di favorire il trattamento dinamico ed evitare il ricorso a misure sostitutive (calcolatrice) aggiramenti vari, tranne per prove di fine quadrimestre ed esami finali. Invita, invece, i docenti di scienze motorie a fare già dall’indomani uno screening sulle capacità motorie di tutti gli alunni della scuola. Il Dirigente prof. Mazzatura ringrazia il professor Crispiani per l’interessante e alternativa spiegazione dei DSA e per gli apporti pratici forniti e si augura, per la scuola, di usufruire al meglio delle misure compensative nella didattica alla luce dell’incontro, per migliorare sempre più le prestazioni degli alunni e migliorare, in definitiva, il processo di insegnamento/apprendimento.

Maria Rosaria Sabina







Ingresso Principale Cantina Sociale



pubblicato da
CIOLA Antonio
(A058 - SCIENZE E MECCANICA AGRARIA E TECNICHE DI GESTIONE A 
26/11/2014 10:45:28

VISITA ALLA COOPERATIVA "Terra Majorum" di Corato (BA)

USCITA DIDATTICA DELLE CLASSI IV^ A – V^ A PRESSO LA CANTINA SOCIALE
“TERRA MAIORUM” DI CORATO (BA)


Nella giornata di venerdì 21-11-2014 le classi IV^A e V^A della sede coordinata di Genzano di Lucania, accompagnate dai proff. Antonio CIOLA, Cataldo TANDOI e Giuseppe D’AGOSTINO, si sono recate presso Cantina Sociale “Terra Maiorum” di Corato (BA) per effettuare una visita guidata allo scopo di approfondire, verificare e “toccare con mano” alcune tematiche di studio di carattere sia tecnico che economico precedentemente trattate in classe nelle ore di Economia dei Mercati e Marketing e di Chimica applicata.
All’ingresso principale della storica sede della cooperativa c’erano il Presidente della società, Dott. Pasquale D’Introno e il Vice-Presidente Dott. Giuseppe Caputo che hanno rivolto un indirizzo di saluto e di benvenuto alla comitiva scolastica.
Il Vice-Presidente, subito dopo, ha sinteticamente illustrato la storia della società da quando è stata fondata, nel lontano 1875, fino ai giorni nostri. La sede conserva ancora diversi reperti dell’epoca come alcuni carri agricoli a trazione animale risalenti all’inizio del ventesimo secolo. Anche lo stile architettonico e la tipologia costruttiva dell’edificio è tipico di quell’epoca e testimonia le origini lontane della cooperativa.
Le motivazioni alla base della nascita della cooperativa, come ha spiegato il Vice-Presidente, scaturirono dalla necessità dei contadini e piccoli produttori di quell’epoca di superare le difficoltà che impedivano il processo di trasformazione delle produzioni agricole maggiormente diffuse, come uva e olive, in prodotti finiti, a causa degli ingenti investimenti occorrenti per la realizzazione delle strutture di trasformazione; investimenti non certo alla portata dei singoli produttori. Tale ostacolo venne brillantemente superato grazie allo spirito cooperativistico e solidaristico dei contadini che associandosi si costituirono in cooperativa. La nascita della cooperativa rese possibile l’attività di trasformazione e dette notevole impulso allo sviluppo socio-economico della zona. Negli anni la cooperativa, pur attraversando alterne vicende, è cresciuta come numero dei soci, i quali provengono anche dagli altri centri vicini, ed attualmente conta più di 800 soci. Le attività che tradizionalmente effettua attengono al settore vitivinicolo e olivicolo per la produzione di olio extravergine e vino di diversa qualità e tipologia. Negli ultimi anni si è, però, affiancata anche l’attività di ammasso cereali con particolare riguardo ad alcune specie e varietà antiche come il Farro, il Camut e il Cappelli, il cui prodotto viene conferito ad un’azienda estera che provvede a lavorarlo e a commercializzarlo in tutta Europa.
Successivamente gli alunni hanno assistito, da vicino, al processo di lavorazione delle olive passando in rassegna le diverse fasi di trasformazione da quella iniziale di convogliamento del prodotto all’impianto di ventilazione e lavaggio, passando per la fase di frangitura e gramolatura della pasta, fino all’operazione finale di centrifugazione a mezzo di decantatori continui e centrifughe tronco-coniche per la separazione dell’olio che, dopo il processo di filtrazione e raffinazione, viene confezionato in lattine da 5 Kg.
Al momento della visita erano attive tre delle quattro linee di lavorazione di cui una con le tradizionali molazze in granito, mentre le altre utilizzano il sistema frangitore – gramolatrice. Il prodotto ottenuto è un olio extravergine di oliva con un contenuto di acidità inferiore allo 0,4 – 0,5 % e quindi di qualità eccelsa. La Cv di olivo che viene, in maniera quasi esclusiva, lavorata dalla cooperativa è la Coratina dalla quale si ottiene un olio a bassa acidità, conservabile per periodi di tempo abbastanza lunghi e di aroma fruttato.
Subito dopo si è passati dal settore oleario a quello enologico, settore strategico e tradizionale per la cooperativa che nacque all’epoca proprio come cantina sociale. L’impianto, dato il periodo, si trovava in fase non operativa e quindi è stato possibile osservare solo i recipienti e i vasi vinari in cui viene conservato il vino. L’attività di cantina è orientata a vinificare le uve dei vitigni: Bombino bianco, Bombino nero, Uva di Troia, Chardonnay e Pampanuto che sono quelli più diffusi nell’area di riferimento. Da queste uve la cooperativa produce una vasta gamma di vini: da tavola bianchi, rossi e rosati, D.O.C. come il Castel del Monte e invecchiati.
Il Presidente della cooperativa, in seguito si è soffermato sulla politica di commercializzazione e marketing che la società ha intrapreso da quando si è insediato il nuovo gruppo dirigente. Il vino da tavola prodotto, infatti, viene commercializzato in bottiglie da litro oppure in alternativa in contenitori da 3 o 5 litri. Negli ultimi tempi al fine non solo di rendere riconoscibile e identificabile questo prodotto sul mercato, ma anche di presentarlo in maniera più attraente agli occhi del consumatore finale, viene applicata sui contenitori una nuova etichetta che ne migliora l’immagine del prodotto stesso. Il risultato, almeno stando alle dichiarazione del Presidente, è stato incoraggiante poiché si è registrato un costante aumento delle vendite. Il Presidente si è poi soffermato sull’importanza della politica di commercializzazione e di mercato intrapresa dalla cooperativa, politica che difficilmente i piccoli produttori in forma non associata possono perseguire. E quando, prima della foto ricordo e dei saluti di commiato, ai vertici della cooperativa è stata rivolta una domanda da parte di un alunno che chiedeva se a giovani come loro che si apprestano a concludere il ciclo di studi e a immettersi nel mondo del lavoro, consigliassero o meno di avviare imprese nel settore agricolo in forma singola o attraverso la formazione di cooperative, il Presidente prontamente ha risposto che lui sente non solo di poter dare questo consiglio ma di incoraggiare i giovani a non abbandonare il settore agricolo per cercare lavoro in altri ambiti e di occuparsi di agricoltura perché offre notevoli possibilità, talora impensate, soprattutto ai giovani e soprattutto ai giovani che si associano in cooperative.
Se a dirlo è il Presidente di un’antica cooperativa con oltre 800 soci, che si prepara a festeggiare i 140 anni di vita della società, c’è da credergli!

Antonio Ciola





 

<--indietro  1   2   3   4   5   6   7   8   9   10   11   12   13   14   15   16   17   18   19   20   21   22   23   24   25  26  27   28  avanti--> ]

 

 Amministrazione trasparente

Piano Prevenzione Corruzione

 
 

 ORIENTAMENTO

... in generale
Sede di Lagopesole
Sede di Potenza
Sede di Sant'Arcangelo

 
 

 EVENTI E MANIFESTAZIONI
Seminario di Vitivinicoltura

 
 

 ALBO ON LINE
Albo online
BANDO PER L'AMMISSIONE AI CONVITTI
AVVISO DI DISPONIBILITÀ PER POSTI VACANTI NELL’ORGANICO DELL’AUTONOMIA
Graduatorie d'Istituto
Albo Pretorio
Circolari
Norme disciplinari
Albo Sindacale

 
 

 Sede di Lagopesole
Il convitto
Circolari e avvisi
Galleria fotografica
U.D.A.

 
 

 Sede di Potenza
Presentazione
Laboratori
Circolari e avvisi
Galleria fotografica
U.D.A.

 
 

 Sede di Sant'Arcangelo
Il convitto
Circolari e avvisi
Galleria fotografica
U.D.A.
Sicurezza

 
 

 VARIE
Comitato Tecnico Scientifico
Bacheca
I libri di testo
Modulistica

 
 

 Animatore digitale
Comunicazioni e avvisi

 
 





Privacy        Note Legali         Accessibilità  Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS!

  tel. 0971.411749  fax 0971.27972    C.F.: 80003050764
Codice meccanografico: PZRA010001    Codice Univoco per fatturazione: UFJC7V
email: pzra010001@istruzione.it     email certificata: pzra010001@pec.istruzione.it

Home | Area DS | Area studenti | Area genitori | Area docenti | Area ATA |Amministratore

 © Copyright 2015 InteractiveSchool 

Interactive School è un marchio registrato by Rocco De Stefano