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Le pietre i i cittadini - A lezione nella chiesa S. Maria del Sepolcro



pubblicato da
SABINA Maria Rosaria
(AD01 - SOSTEGNO area scientifica) 
21/01/2015 12:52:45

IL PELLEGRINAGGIO TRA STORIA E RELIGIONE

Il “pellegrinaggio” per alcune chiese di Potenza è cominciato (lunedì 19 gennaio) con i ragazzi della III B della sede IPSASR di Potenza. Alla base c’è l’intenzione formativa, cui è chiamata l’azione di conoscenza disciplinare e interdisciplinare, che si intriga dell’iniziativa progettuale “Le pietre e i cittadini”, più specifica e parallela al curriculo, con l’integrazione-apertura al territorio, il contatto vivo e diretto con la società e i fatti di un tempo passato. Senza la connessione di studio disciplinare le visite del territorio e dei vari campi di realtà sarebbero evanescenti, esperienza senza aggancio alla conoscenza, senza alcuna forza di attuazione e considerazione dei modi e nodi della vita storico-sociale. L’apertura al territorio è un’idea di scuola della realtà intrinseca alla nuova modalità di scuola che abbia come obiettivo formativo quello di coniugare l’esperienza di conoscenza a scuola con l’esperienza diretta sul territorio per una reale conoscenza che serve.
La conoscenza storica, infatti, ha bisogno di una mediazione didattica traduttiva dei fatti storici nel nostro sistema storico-sociale. È un’operazione didattica in cui la conoscenza del passato, il fatto conosciuto viene riportato in vita per darci qualcosa, un fatto significativo, la possibilità di una nuova esistenza di partecipazione alla comprensione del presente e, in tal modo, diventa coinvolgente.
Lo studio della storia è ritenuta, infatti, dagli studenti un azione noiosa e difficile da affrontare. Miriade di numeri, date, nomi, luoghi sembrano così insignificanti e poco utili quando si è adolescenti. Il “dover” imparare tutto a memoria per necessità scolastiche sicuramente non rafforza l'amore per questa materia. Spesso è davvero difficile riuscire ad affrontare in maniera organizzata e rilassata lo studio della storia, esso richiede una notevole concentrazione e una capacità linguistica non indifferente.
I ragazzi devono, invece, avvertire il potere culturale dell’azione formativa che si sviluppa attraverso la credibilità della relazione reciproca presente-passato, in cui il fatto, ricostruito nel suo significato storico-religioso-monumentale, si rivivifica di comprensione storica per un sapere che serve, perché porta allo sviluppo formativo della coscienza critica del presente.
In quest’ottica, Santa Maria del Sepolcro è la prima delle chiese visitate dai ragazzi con i professori Marino Giovanni, Sabina Maria Rosaria e il referente dell’attività, prof. Donadio Paolo. Fatta costruire dal potente ordine dei Templari, la chiesa nasce affianco al casale posto all’incrocio tra le antiche vie romane Appia nuova ed Erculea, per ospitare i pellegrini diretti a Gerusalemme. Secondo la tradizione, in questa chiesa il santo vescovo Gerardo compì il miracolo della trasmutazione dell’acqua in vino ovvero lo fece scaturire da una roccia. Diversi i simboli emblematici dei tempi dalle Crociate fino al 1500 presenti nella chiesa: un pregevole altare barocco sulla parte destra della navata della chiesa, con al centro un tabernacolo con la reliquia della zolletta di terra imbevuta del sangue di Cristo; croci, stipiti e capitelli nel portico, pesci nell’acquasantiera (in greco il pesce è ictus, o meglio ichtyus, il cui acrostico tradotto è Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore). Ampio, da parte del professor Marino, l’inquadramento storico dedicato alle due navate, al soffitto a cassettoni in legno, denso il significato religioso-artistico dell’abside e delle importanti tele presenti nella chiesa, per far risaltare l‘imponente stile gotico-catalano e il rigore religioso-architettonico utilizzato nel posizionare ogni spazio e ogni opera nella chiesa. Lo sconcertante silenzio e il clamoroso sbalordimento dei ragazzi di fronte alla scoperta di tanta storia e tanta arte custodite nella chiesa è stata la valutazione straordinariamente positiva dell’iniziativa intrapresa, per l’efficacia dell’obiettivo didattico-formativo, per il solleticato gusto di riappropriamento della storia.
Per continuare a ripercorrere storicamente, il percorso che porta a Betlemme in Potenza, il gruppo si è recato a visitare la Chiesa di San Rocco. Nel 1300, qui passava la via degli Angioini, che da San Gerardo, in modo rettilineo, arrivava fino a Betlemme per proseguire in direzione della Terra Santa. Ristrutturata ormai tante volte, si tratta di un edificio nato sulle rovine di una precedente cappella edificata tra il 1400 e il 1500, in seguito ad una terribile pestilenza. Vicino alla chiesa, sulla collinetta, una struttura dove venivano accolte le persone malate di peste, che si affidavano al Santo Protettore S. Rocco, morto circa nel 1376-79. Il parroco Don Cesare spiega le continue ricostruzioni della chiesa e le relative modifiche architettoniche che si sono susseguite nel tempo. Persistono la campana del 1565, la statua di San Rocco, protettore contro la pestilenza, realizzata dal potentino Michele Busciolano, l’altare su cui ha celebrato l’ultima messa San Giovanni Paolo II a Loreto prima di ritirarsi in Vaticano, il crocifisso ligneo, risalente al XV secolo, il lare sulla parte sinistra dell’ingresso principale; sono solo alcuni esempi che hanno ricondotto i ragazzi alla rivalutazione attonita dell’importanza e della ricchezza storico-architettonico-monumentale del proprio territorio. Per rievocare i tempi delle Crociate, si è fatto riferimento anche ad altre chiese di Potenza e dei Comuni di Vaglio e Castelmezzano, probabilmente future mete di didattica storico-artistico-religiosa in campo. Le iniziative mirano a valorizzare i monumenti storici locali, “pietre”, intrise di storia, spesso a noi sconosciuta, al fine di rendere “tutti” i nostri alunni “cittadini” consapevoli del patrimonio storico-culturale-religioso. Una scuola della cultura, infatti, deve legarsi profondamente a una scuola di tutti, una scuola realmente democratica che offre a tutti e a ciascuno la possibilità di sperimentare un apprendimento significativo e la possibilità di costruire un’esistenza significativa.
Le diverse attività didattiche previste in collaborazione con l’associazione “Italia Nostra” nel progetto “Le pietre e i cittadini”, con referenti le proff. Sardone Lucia e Marino Carmela insieme al prof. Donadio Paolo, verranno opportunamente documentate e i ragazzi realizzeranno una presentazione power point.

Maria Rosaria Sabina










pubblicato da
POLICARO Caterina
(AD02 - SOSTEGNO AREA LINGUISTICA - UMANISTICA - MUSICAL 
20/01/2015 09:54:41

Attività dell'IPASR sede di Potenza

Articolo pubblicato su Lasiritide.it

Settimana impegnativa per l'IPASR G. Fortunato di Potenza, nella sede cittadina di Malvaccaro, per i docenti e per gli studenti.

Il 13 gennaio, presso il Professionale per l'Agricoltura, si è svolto, infatti, un incontro di formazione docenti sulle “Strategie didattiche pratiche ed efficaci per i D.S.A.” con il prof. Piero Crispiani dell’Università di Macerata ed Urbino e Direttore Scientifico dell'Istituto ITARD. Incontro organizzato dal Referente della Sede di Potenza, Prof. Antonio Senesi, dal nuovo Dirigente Scolastico dell'istituto Prof. Angelo Mazzatura nell’ambito delle iniziative programmate per la formazione dei docenti nel corso di questo anno scolastico con la Funzione Strumentale Formazione Docenti Prof.ssa Caterina Policaro e la Funzione Strumentale per l'Inclusione, prof.ssa Maria Rosaria Sabina ed in collaborazione con la referente ITARD di Potenza, dott.ssa Anna Maria Golluscio.

Protagonisti poi gli studenti dell'IPASR G. Fortunato coinvolti nelle attività di due progetti del Dipartimento Cultura e Sport.

Il 15 gennaio ha preso il via il progetto MIUR "A scuola di OpenCoesione" coordinato dalla prof.ssa Elena Pignuolo e coadiuvato dalle prof.sse Caterina Policaro e Lucia Sardone. Ospite della lezione il dott. Michele Lo Russo, esperto di fondi strutturali europei.

Il progetto "A scuola di OpenCoesione" è un percorso innovativo di didattica interdisciplinare che promuove principi di cittadinanza consapevole, attraverso attività di monitoraggio civico dei finanziamenti pubblici e l’impiego di tecnologie di informazione e comunicazione a partire dai dati aperti (open data) pubblicati sul portale OpenCoesione. Gli studenti della IV A della sede di Potenza si occuperanno del Parco di Gallipoli-Cognato e della sentieristica, cercando di focalizzare il monitoraggio civico sugli aspetti ambientali e agronomici propri del professionale per l'agricoltura e lo sviluppo rurale. Racconteranno le attività del progetto sui social (Blog, Twitter, facebook, Instagram) sotto la guida esperta della loro prof.ssa Caterina Policaro (anche Digital Champion per la città di Potenza).

In Basilicata sono solo 3 gli istituti superiori a partecipare al progetto nazionale.

Il 17 gennaio, infine, l'IPASR di Potenza ha ospitato il ventottenne Alessandro Gallo, autore di "Andrea torna a settembre" (Navarra editore) nell'ambito del Torneo di lettura nelle scuole della rete che partecipano all'ottava edizione organizzata dal prof. Mario Priore, responsabile della biblioteca dell’I.C. di Bella (PZ), e che coinvolge 10 scuole della provincia di Potenza, compreso il professionale per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, che vi partecipa per la prima volta coordinato dal prof. Aldo Noviello, dalla prof.ssa Policaro e dalle docenti di lettere proff.sse Annamaria Monteleone e Ada Bozza.

Gli studenti dell'IPASR hanno letto nelle ultime settimane il testo con curiosità, affascinati dal linguaggio crudo e diretto e dalla racconto di una ragazza "tosta", coetanea. La storia si svolge tra Castel Volturno e Pozzallo e si intreccia con narrazioni di camorra, immigrazione, amicizia, violenza e impegno sociale.

Insieme ad Alessandro Gallo le classi dell'IPASR hanno discusso di ambiente, Terra dei Fuochi, agricoltura, politica, impegno, coraggio.
Con la promessa di darsi da fare, in prima persona, per cambiare la terra di Basilicata, di raccontare ed eventualmente denunciare, anche grazie a internet, quanto accade attorno a loro. Bravissimo l'autore che ha saputo coinvolgere con la sua passione civile e mostrare la necessità dell’impegno agli studenti.
Lasciando un messaggio di fiducia: sono i giovani come lui a dimostrare, ogni giorno, girando l’Italia, che si possono cambiare le cose.

L'IPASR G. Fortunato di Potenza sarà protagonista di diversi progetti (anche legati all'EXPO) che coinvolgeranno in maniera attiva e partecipativa gli alunni in questo anno scolastico. Prossimo appuntamento: la visita in Polonia nell'ambito dell'Erasmus+.




 

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